Prot. n. 115/P/'10
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Prot. n. 115/P/'10
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Massa, 7 settembre ‘10
Prot. n. 393/P/’10
Destinatari:
Micro, piccole e medie imprese, anche di nuova costituzione, operanti nel turismo e nel commercio, i raggruppamenti {reg}temporanei di imprese (RTI) con almeno tre Pmi operanti nel turismo e/o nel commercio e i centri Commerciali Naturali (CCN).
Attività finanziate:
Aiuto diretto alle imprese turistiche e commerciali finalizzato all’acquisizione di servizi qualificati, con particolare riferimento a:
a) consulenze in materia ambientale per il miglioramento delle prestazioni ambientali dell’impresaattraverso l’adesione al regolamento comunitario vigente EMAS e l’ottenimento della certificazione dei sistemi di gestione ambientale ISO 14001
b) consulenze per l’ottenimento della certificazione della responsabilità sociale S.A. 8000
c) consulenze per l’ottenimento del marchio comunitario di qualità ecologica al servizio diricettività turistica Ecolabel
d) consulenze per l'ottenimento della certificazione OHSAS 18001 relativa alla salute e sicurezzasui luoghi di lavoro;
e) consulenze per la certificazione di qualità ISO 9000;f) consulenze in materia di innovazione e servizi di supporto all'innovazione.
Tipologia di spesa ammissibile: Le spese ammissibili sono riconducibili a:
1) Servizi qualificati di supporto alla innovazione organizzativa e alla introduzione ditecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT); in particolare: 1.1 Servizi di supporto al cambiamento organizzativo1.2 Servizi di miglioramento della efficienza organizzativa1.3 Gestione della catena di fornitura o supply chain1.4 Supporto alla certificazione avanzata1.5 Servizi per l’efficienza ambientale ed energetica1.6 Servizi di gestione temporanea di impresa (Temporary management)1.7 Supporto alla introduzione di innovazioni nella gestione delle relazioni con i clienti
2) Servizi qualificati specifici a domanda collettiva (sono finalizzati allo sviluppo di processi di innovazione diffusa nelle filiere e nei sistemi distributivi toscani). I servizi possono riguardare le seguenti aree: 2.1 Marchi collettivi2.2 Tracciabilità dei prodotti2.3 Certificazione di filiera2.4 Logistica e supply chain2.5 Temporary management Non possono essere ammesse all'agevolazione le spese fatturate o pagate anche parzialmente in dataanteriore alla presentazione della domanda di ammissione.
Agevolazione: Il contributo consiste in un aiuto diretto alle imprese operanti nel settore del turismo e del commercio nella misura del 50% della spesa complessiva prevista e non deve superare l’importo massimo di Euro 200.000,00. La spesa ammissibile non può essere superiore ad un importo massimo così definito in base all'oggetto dell'intervento:
- consulenze per certificazioni:• certificazione ISO 14001, ISO 9000, OHSAS 18001: € 20.000• registrazione EMAS: € 20.000• certificazione SA 8000: € 15.000• marchio Ecolabel: € 15.000
- consulenze per innovazione e servizi a domanda collettiva: € 15.000 In caso di presentazione di un progetto che prevede l’attivazione di più servizi, la verifica delrispetto delle suddette soglie avverrà con riferimento ad ogni singolo servizio attivato Scadenza: Le domande, redatte esclusivamente online, possono essere presentate dal 1° settembre al 30 settembre 2010.
A partire dal 2011 le domande potranno essere presentate dal 1° febbraio al 30 aprile di ogni anno.
Gli uffici dell’Assciazione sono a disposizione per maggiori informazioni e assistenza. Distinti saluti
CONFAPI MASSA CARRARA E VERSILIA{/reg}
Massa, 7 settembre ‘10
Prot. n. 392/P/’10
Destinatari:
Micro, piccole e medie imprese, anche di nuova costituzione, operanti nel turismo e nel commercio, i raggruppamenti {reg}temporanei di imprese (RTI) con almeno tre Pmi operanti nel turismo e/o nel commercio e i centri Commerciali Naturali (CCN).
Attività finanziate: Sono ammissibili interventi innovativi finalizzati al miglioramento del sistema gestionale o organizzativo delle imprese. Per intervento innovativo si intende quello che dota l'impresa di un sistema di gestione e/o organizzazione di natura avanzata (Interventi di innovazione di processo e di organizzazione). Gli investimenti, per essere considerati ammissibili, dovranno avere un' importo compreso tra 50 mila e un milione di euro.
Costi ammissibili: a) le spese di personale (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario purché impiegati per il progetto). Si precisa che l’importo di questa spesa non può superare il 30% del costo totale ammissibile dell’intero progetto;b) i costi degli strumenti e delle attrezzature, incluso software, nella misura e per il periodo in cuisono utilizzati per il progetto.c) i costi dei fabbricati e dei terreni nella misura e per la durata in cui sono utilizzati per il progetto.d) i costi dell'innovazione contrattuale, delle competenze tecniche e dei brevetti.e) spese generali supplementari derivanti direttamente dal progetto, per un importo massimo del 10% del costo totale ammissibile del progetto. f) altri costi di esercizio, inclusi costi di materiali, forniture e prodotti analoghi, sostenuti direttamenteper effetto dell'attività prevista dal progetto. Non sono agevolabili le modifiche ordinarie o periodiche apportate a prodotti, linee di produzione,processi di fabbricazione, servizi esistenti e altre operazioni in corso, anche quando tali modificherappresentano miglioramenti.
Non possono essere ammesse all'agevolazione le spese fatturate o pagate anche parzialmente in dataanteriore alla presentazione della domanda di ammissione.
Agevolazione: L'agevolazione è concessa nella forma di un aiuto in conto impianti nella misura massima del 25% della spesa ammissibile per le medie imprese e del 35% per le piccole e micro imprese.
Scadenza: Le domande, redatte esclusivamente online, possono essere presentate dal 1° settembre al 30 settembre 2010.
A partire dal 2011 le domande potranno essere presentate dal 1° febbraio al 30 aprile di ogni anno.
Gli uffici dell’Associazione sono a disposizione per maggiori informazioni e assistenza.
Distinti saluti
CONFAPI MASSA CARRARA E VERSILIA{/reg}
Prot. n. 388/P/'10
Massa, 2 settembre '10
1. A chi si rivolge: Alle imprese associate
2. Cos’è: Provvedimenti governativi
3. Cosa prevede: Misure per la maggiore concorrenzialità nel mercato del gas naturale
4. Entrata in vigore: 19 agosto 2010
Circolare esplicativa{reg}
Si segnala la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale sul numero 192 del 18 agosto u.s. del Decreto legislativo n. 130 del 13 agosto 2010 “Misure per la maggiore concorrenzialità nel mercato del gas naturale ed il trasferimento dei benefici risultanti ai clienti finali, ai sensi dell'art. 30 commi 6 e 7, della legge 23 luglio 2009, n.99”, cosiddetto Dlgs gas o decreto stoccaggi.
Il provvedimento (disponibile su richiesta presso i nostri uffici) prevede obblighi per chi supera una certa quota di mercato gas - nei fatti Eni - di rendere disponibile una certa quantità di risorse per la flessibilità. Tali risorse potranno essere utilizzate da clienti industriali, piccole imprese e produttori termoelettrici.
Inoltre è stato emanato dal Ministero dello Sviluppo economico un Decreto Ministeriale che avvia la “Borsa Gas” ossia la piattaforma di negoziazione di gas naturale che rappresenta il mercato all’ingrosso dove dal mese di maggio sono gestiti i quantitativi di gas relativi all’offerta obbligatoria delle quote di gas importate dai paesi extra UE. A tali quantitativi andranno adesso ad aggiungersi, incrementando la liquidità e quindi l’attrattività di tale mercato, le aliquote di gas naturale che ciascun titolare di concessione di coltivazione di idrocarburi gassosi è tenuto a corrispondere annualmente allo Stato. Il decreto prevede inoltre le modalità con le quali il Gestore dei Mercati Energetici (GME) assume la gestione delle offerte di vendita e di acquisto di tali quantitativi di gas naturale, secondo condizioni definite dall’Autorità per l’energia elettrica ed il gas. Analogamente a quanto già avviene con la Borsa elettrica. Di seguito si riportano le più rilevanti disposizioni previste dal decreto stoccaggi, D.Lgs n. 130 del 13 agosto 2010.
REVISIONE DEI TETTI ANTITRUST Una delle principali novità introdotte dal D.Lgs n. 130 è la revisione dei tetti Antitrust in capo agli operatori del mercato del gas, vale a dire degli obblighi di cui all’articolo 19, commi 2 e 3, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164 che prevedono sino al 31 dicembre 2010 limiti quantitativi per l’immissione di gas in Italia e nella vendita da parte di singoli operatori. Tali tetti (più volte elusi dall’operatore dominante) vengono sostituiti da livelli obiettivo finalizzati a mitigare le posizioni di monopolio nel mercato del gas naturale. Il primo livello-obiettivo che attesta una posizione dominante, definito nel provvedimento dall’articolo 3 comma 4 come valore soglia, è fissato nella misura del 40%. Pertanto, ciascun soggetto che immette gas naturale nella rete nazionale (sia produzione che importazione) che attesta ogni anno, una quota di mercato all’ingrosso superiore al valore soglia del 40% è tenuto ad adempiere a misure proconcorrenziali opzionabili tra le due seguenti: § svolge, per i due anni successivi, procedure di cessione gas imposte per volumi complessivamente non superiori a 4 miliardi di metri cubi, come già avvenuto ai sensi del D.L. n. 78/2009 nel 2009 (Gas release);§ accetta, in alternativa all’obbligo di cui al punto precedente, le seguenti misure volte ad accrescere la concorrenzialità nel mercato gas:
§ assume impegni vincolanti per rendere disponibili volumi di gas per 4 miliardi di metri cubi in termini di sviluppo di nuove infrastrutture di stoccaggio o per il potenziamento di quelle esistenti (art. 5 comma 1 lettera a);
§ consente la partecipazione di terzi alle iniziative di potenziamento delle infrastrutture riservando i volumi di gas aggiuntivi secondo le seguenti modalità:
§ 1 miliardo di metri cubi ad aggregazioni di piccole e medie imprese;§ 1 miliardo di metri cubi a produttori di energia da impianti alimentati unicamente a gas naturale;§ 2 miliardi di metri cubi per clienti industriali. § si impegna a fornire una parte dei servizi necessari per l’anticipazione dei benefici ai soggetti investitori.
PARTECIPAZIONE DEI SOGGETTI INVESTITORI In base all’articolo 5 l’operatore dominante che eccede il valore soglia del 40% e non opta per l’opzione di cessione gas (c.d. Gas release) bensì per le misure alternative proconcorrenziali(realizzazione di infrastrutture di stoccaggio), dovrà trasmettere al Ministero dello Sviluppo Economico un Piano per lo sviluppo di nuova capacità di stoccaggio, impegnandosi alla realizzazione dei relativi interventi.
Alla realizzazione di questi nuovi progetti possono partecipare le tipologie di soggetti indicati dall’articolo 6 ed in particolar modo:
a) clienti finali industriali (non aventi diritto ai regimi di tutela previsti dalla L. 125/2007) con consumi non inferiori a 20 milioni di metri cubi e costanti nell’anno in termini di prelievo;b) consorzi di clienti finali industriali con consumo individuale per consorziato non inferiore a 5 milioni di metri cubi e per un volume complessivo non inferiore a 50 milioni di metri cubi;c) aggregazioni di piccole e medie imprese, anche promosse dalle relative associazioni di categoria, con un consumo complessivo superiore a 5 milioni di metri cubi annuo; tale aggregazione deve essere costituita in consorzio di imprese con la partecipazione anche di piccole o medie imprese con natura di cliente industriale. La partecipazione, aggiudicata mediante apposita procedure concorsuale, consiste nella possibilità di utilizzare i servizi di stoccaggio mediante:§ la sottoscrizione di un contratto di stoccaggio pluriennale per la fornitura di un servizio di stoccaggio sulla base di corrispettivi determinati dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas;
STOCCAGGIO VIRTUALE (Anticipazione dei benefici ai soggetti investitori) L’articolo 9 del provvedimento, tenuto conto che la nuova capacità di stoccaggio sarà effettivamente disponibile non prima di un arco temporale lungo (circa 5 anni), disciplina un sistema virtuale finalizzato ad anticipare i benefici per i soggetti investitori, come se la disponibilità di stoccaggio fosse immediatamente disponibile.Viene infatti previsto, per i soggetti che si sono aggiudicati le procedure concorsuali, di poter beneficiare “virtualmente”, attraverso il Gestore dei servizi energetici (GSE, della capacità di stoccaggio loro assegnata (avendo in tal modo la possibilità di “consegnare” al GSE il gas non consumabile nel periodo estivo e di averlo riconsegnato nel successivo periodo invernale a costi minori- c.d. stoccaggio virtuale).I costi sostenuti dal GSE per tale operazione sono coperti attraverso le tariffe di trasporto e bilanciamento applicati alla generalità degli utenti finali (articolo 9 comma 4); è comunque previsto un meccanismo che minimizzi tale impatto in bolletta.
IMPATTO SUL MERCATO (FLESSIBILITÀ) L’articolo 11 prevede, infine, misure volte a garantire che il provvedimento produca benefici per l’intera collettività, in termini di maggiore concorrenzialità del mercato del gas. In particolare sono previste misure che dovrebbero promuovere la liquidità della Borsa gas recentemente costituita, attraverso la vendita in Borsa dei quantitativi di gas resi disponibili nel periodo invernale in funzione della nuova capacità di stoccaggio.
SCADENZE Tra le scadenze previste dal provvedimento, si segnalano l'attestazione della quota di mercato ai fini della determinazione degli obblighi, che Eni dovrà presentare a Ministero dello Sviluppo, Antitrust e Autorità per l’energia entro metà settembre. Entro il 1 settembre Eni dovrà presentare al Ministero il Piano per la realizzazione della nuova capacità di stoccaggio. Il piano è soggetto ad approvazione del Ministero, sentita l'Autorità per l'energia, per la quale non è indicata una scadenza. Una volta approvato, il piano diventa quindi vincolante e il soggetto obbligato bandisce una procedura per l'adesione dei soggetti utilizzatori della nuova flessibilità. Nel frattempo sempre entro il 1° settembre i soggetti utilizzatori devono trasmettere una manifestazione non vincolante d'interesse per il meccanismo (vedi comunicazione via e.mail del 26 agosto). Entro il 18 ottobre l'Autorità per l’energia, su indirizzo del Ministero, disciplina le modalità di fruizione anticipata dei benefici da parte dei clienti industriali attraverso un meccanismo, posto a carico delle bollette, che rifletta da subito sul prezzo di approvvigionamento di gas delle imprese gli effetti che deriverebbero dalla disponibilità della nuova capacità di stoccaggio di futura realizzazione. Infine, il Dlgs prevede che entro il 28 febbraio 2011 l'Autorità definisca la disciplina del bilanciamento di merito economico in modo tale che sia operativa dal 1° aprile.
Distinti saluti
CONFAPI MASSA CARRARA E VERSILIA{/reg}
Prot. n. 386/P/'10
Prot. n. 385/P/'10
Si ricorda che la partecipazione è {reg}gratuita e che il termine per la presentazione delle adesioni è fissato per le ore 12.00 di martedì 14 settembre p.v..
L'ufficio della Confapi MAssa Carrara e Versilia è a disposizione per maggiori informazioni e assistenza.
Distinti saluti
Prot. n. 384/P/'10
Di seguito inoltriamo per conoscenza il calendario degli appuntamenti con i consulenti del mese di SETTEMBRE 2010{reg}
Venerdi 24/09: - consulenza sugli aspetti legali dell’E-commerce (codice protezione dati personali; condizioni di vendita, etc).- consulenza sul marketing turistico internazionale- consulenza sul web marketing turistico
Lunedi 27/09: ICE (il consulente tratterà tutti i settori economici ad esclusione del settore turismo)
Martedì 28/09: consulenti legale (contrattualistica e normativa commercio internazionale) e doganale (dogane e trasporti)
Mercoledì 29/09:- consulente di fiscalità internazionale- consulente di FIDI Toscana- consulente di SIMEST spa
Giovedì 30/09: Sace Bt e Sace Spa
Per maggiori informazioni sulle tematiche trattate durante gli incontri vi preghiamo di collegarvi al link che trovate sotto e di scaricare sia le informazioni sia la/e scheda/e cui siete interessati, da rinviare via fax al n. 055-4628025 (imprese industria ed artigianato) oppure allo 055-4628048 (imprese del settore agroalimentare e turismo) oppure via e-mail (la scheda va firmata e scannerizzata) all’indirizzo s.gemignani@toscanapromozione.it. Link per scaricare informazioni e scheda/e di prenotazione degli appuntamenti: http://mail.toscanapromozione.it/home/s.gemignani@toscanapromozione.it/appuntamento%20mensile%20consulenti
45' legale
1h doganale
1h SACE
30' SACE BT
1h Simest
1h ICE
45' e-commerce
45' fiscalita' internazionale
1h FIDI Toscana
Vi informiamo che questo mese la scadenza per presentare la richiesta di appuntamento è fissata per il giorno lunedi 20 settembre 2010. Eventuali richieste che pervengano successivamente saranno inserite in agenda fino ad esaurimento posti. A seguito dell’invio della scheda riceverete conferma dell’appuntamento tramite e-mail e sarete eventualmente contattati per chiarimenti o approfondimenti dell’argomento oggetto dell’incontro.
Si ricorda che gli appuntamenti con i consulenti di Toscana Promozione sono completamente gratuiti.
Distinti saluti
CONFAPI MASSA CARRARA E VERSILIA{/reg}
Prot. n. 383/P/'10
Massa, 30 agosto ‘10
Prot. n. 377/P/’10
1. A chi si rivolge: Alle imprese che vogliono investire nel settore energetico
2. Cos’è: Aggiornamento normativo
3. Cosa prevede: Nuove norme in materia di fonti rinnovabili
4. Entrata in vigore: 19 agosto 2010
Circolare esplicativa{reg}
Si segnalano le numerose novità per la produzione di energia da fonti rinnovabili, legate alla pubblicazione in G.U. n. 192, del 18 agosto 2010, della Legge 13 agosto 2010, n. 129, di conversione del DL 105/2010, recante misure urgenti in materia di energia. Tra le disposizioni più significative di tale legge (cd “Sblocca reti”), in vigore dal 19 agosto 2010, vi sono:
4. obbligo per chi intende realizzare un impianto a fonti rinnovabili, di prestare congrue garanzie finanziarie ai fini del suo effettivo completamento;
5. chiarimenti sul Conto Energia: per godere delle tariffe 2010 basta concludere i lavori sull'impianto entro il 31 dicembre 2010. Per l'entrata in esercizio si ha tempo fino al 30 giugno 2011;
6. la definizione di opere connesse ed indispensabili agli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ossia vengono considerate tali tutte quelle che sono necessarie all’immissione dell’energia prodotta dall’impianto compresa la connessione alla rete di distribuzione e alla rete di trasmissione nazionale.
In merito all’introduzione di un Sistema Informatico Integrato, si attribuisce all’Acquirente Unico SpA la gestione dei flussi informativi dei mercati energetici basato su una banca dati dei punti di prelievo e dei dati identificativi dei clienti finali. Tali flussi potranno comprendere anche informazioni riguardanti la morosità dei clienti finali ed altri eventuali inadempimenti contrattuali. Le modalità di gestione e trasmissione delle informazioni verranno definite dall’Autorità per l’energia ed il gas, anche per quelle riguardanti le informazioni legate all’atto di passaggio a nuovo fornitore e saranno valide a tutti gli effetti di legge per l’adozione di misure volte alla sospensione della fornitura dei confronti dei clienti morosi.
All’Art. 1 ter, si indica che la tariffa onnicomprensiva per impianti di potenza media annua superori ad 1 MW a biomassa e biogas, si applica agli impianti entrati in esercizio commerciale dopo il 31 dicembre 2007, per impianti alimentati a gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biocombustibili liquidi ad eccezione degli oli vegetali puri tracciabili, si applica solo per gli impianti entrati in esercizio dopo il 1 agosto 2009. All’Art. 1 quater, si prevede che gli atti relativi alle procedure per le denunce di inizio attività per la realizzazione di impianti di energia elettrica da fonti rinnovabili, approvate sulla base di norme regionali recanti soglie superiori a quelle previste dalla norma nazionale Dlgs 387/2003, rimangono valide per quegli impianti che siano entrati in esercizio entro 150 giorni dalla data di entrata in vigore di tale decreto, ossia il 19 agosto 2010. L’articolo 1-septies prevede che per godere delle più favorevoli tariffe del Conto energia 2010 è sufficiente terminare i lavori di installazione dell’impianto entro il 31 dicembre 2010. Entro la stessa data, occorre comunicare al Gestore di rete e al GSE la fine dei lavori. Per l’effettiva connessione alla rete e per l’entrata in esercizio si ha poi tempo fino al 30 giugno 2011. La comunicazione di fine lavori deve essere asseverata da tecnico abilitato. GSE e Gestore di rete possono fare controlli a campione per verificare la veridicità della comunicazione. Inoltre, il decreto definisce una serie di disposizioni che dovranno definirsi con norme specifiche entro i prossimi 90 giorni, come: - il rafforzamento degli strumenti per garantire la sicurezza del sistema elettrico per quegli impianti da fonti rinnovabili non programmabili (es. eolico) con potenza inferiore ad 1 MW; - la definizione delle regole finalizzate ad evitare fenomeni di prenotazione della capacità di rete per gli impianti da fonti rinnovabili che non siano effettivamente realizzati nei tempi previsti. E’ disponibile presso i nostri uffici su richiesta in formato elettronico il decreto in oggetto.
Distinti saluti
CONFAPI MASSA CARRARA E VERSILIA{/reg}
FISCO
LA CEDOLARE SUGLI AFFITTI NEL FEDERALISMO FISCALE {reg}
E’ all’esame del CdM di questo pomeriggio, la bozza del quarto decreto attuativo dell’autonomia fiscale dei comuni che prevede, tra l’altro, l’introduzione di una nuova imposta unica sugli affitti denominata cedolare secca.Tale tipo di imposta pari al 25%, da calcolare sul canone di locazione annuo, sarà devoluta dal 1/1/2011, ai comuni e sostituirà l’Irpef, le addizionali, le imposte di bollo e di registro dovute sui contratti di affitto.Sarà inoltre applicabile anche ai contratti per i quali non esiste obbligo di registrazione.Le modalità di versamento dell’imposta saranno fissate dall’Agenzia delle entrate e saranno per l’anno d’imposta 2011 pari all’85% e al 90% a partire dal 2012.Coloro i quali non denunceranno al fisco i redditi da locazione vedranno raddoppiate le sanzioni fino ad un massimo di 2.000 euro nei casi di omessa dichiarazione e fino al 400% della maggiore imposta nel caso di redditi dichiarati in misura inferiore.Gli introiti derivanti dalla cedolare secca andranno ad alimentare il Fondo sperimentale di riequilibrio.Oltre a tale imposta, ad incrementare le casse del fondo sarà, dal 2014 , una quota della nuova imposta municipale “propria” applicabile agli immobili diversi dall’abitazione principale e al trasferimento dei beni; mentre nel primo caso l’aliquota sostitutiva dell’Ici è ancora da definire, quella sui trasferimenti è stata già fissata al 3% se oggetto del trasferimento è l’abitazione principale dell’acquirente o un bene ereditato, del 9% in tutti gli altri casi.Alla municipale propria i comuni potranno affiancare anche una municipale secondaria facoltativa che potrà essere introdotta previa consultazione popolare.Quest’ultima andrà a sostituire tasse come quella sull’occupazione del suolo pubblico, quella sulla pubblicità e le affissioni o l’addizionale per l’integrazione dei bilanci degli enti comunali di assistenza.Nell’ambito dell’imposta municipale propria rientreranno quindi: le imposte sul reddito delle persone fisiche e relative addizionali dovute in relazione ai beni non locati, l’imposta di registro, l’imposta ipotecaria, l’imposta catastale, l’imposta di bollo sui contratti di locazione, l’imposta sulle successioni e donazioni, l’imposta sui tributi speciali catastali e l’Ici.L’esame del provvedimento riprenderà dopo la pausa estiva.
AGENZIA DELLE ENTRATE: CERTIFICAZIONI SOLO SU SEGNALAZIONI DEFINITIVE
Nelle certificazioni rilasciate all’ente appaltante ai fini della partecipazione delle imprese agli appalti pubblici, gli uffici dell’agenzia delle entrate dovranno indicare soltanto le infrazioni degli obblighi di pagamento definitivamente accertate.E’ quanto stabilisce la circolare n. 41 del 3 agosto 2010 dell’agenzia, concernente l’attestazione dei requisiti fiscali richiesti per la partecipazione alle procedure di affidamento delle concessioni e degli appalti e subappalti di lavori, forniture e servizi di cui al D.lg.vo 163/2006 s.m.i.L’art. 38 comma 1 lettera g del Codice Appalti esclude dalla partecipazione i soggetti che hanno commesso violazioni, definitivamente accertate, degli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse, secondo la legislazione italiana o quella dello stato in cui sono stabiliti.Il comma successivo prevede che il possesso dei requisiti richiesti possa essere attestato mediante dichiarazione sostitutiva ai sensi del DPR 445/00, fatto salvo il potere di controllo delle amministrazioni procedenti.In merito ai requisiti fiscali, con la circolare n. 34/2007 l’agenzia ha fornito istruzioni sui compiti degli uffici, chiarendo che, qualora la stazione appaltante richieda il controllo dell’autocertificazione, gli uffici devono utilizzare il modello approvato con provvedimento del 25/6/2001, segnalando anche le eventuali violazioni non definitivamente accertate, in modo da fornire al richiedente ogni elemento utile a valutare la sussistenza del requisito della regolarità fiscale.Nella nuova circolare, tuttavia, viene osservato che, in base al citato art. 38, l’irregolarità fiscale può dirsi integrata qualora sia stata definitivamente accertata una qualunque violazione relativa agli obblighi di pagamento di imposte e tasse, e deve considerarsi venuta meno nel caso in cui, alla data di richiesta della certificazione, il contribuente abbia integralmente soddisfatto la pretesa del fisco, anche mediante definizione agevolata.Tutto premesso, modificando le precedenti indicazioni in senso più aderente alla norma, anche al fine di non pregiudicare le imprese nazionali rispetto a quelle estere, l’agenzia ha ora stabilito che gli uffici devono indicare nella certificazione esclusivamente le violazioni di pagamento definitivamente accertate, circostanza che si realizza con l’inutile decorso dei termini di impugnativa o a seguito di sentenza definitiva.
ECONOMIA
PUBBLICATA SULLA GAZZETTA UFFICIALE LA MANOVRA ECONOMICA
Con 321 voti favorevoli, 270 e 4 astenuti, la Camera ha approvato definitivamente venerdì 30/7, il D.D.L. n.78/2010 (cd. Manovra economica 2010-2012) convertito nella Legge n. 122/2010 pubblicata sulla G.U.R.I. n. 176 del 30/07/2010 S.O. n. 174/L.
Il testo del provvedimento definitivo è sostanzialmente identico a quello approvato dal Senato, per cui ci si riporta integralmente alle novità del settore già ampiamente esplicate nelle note informative n. 27 del 12/7/10, n. 28 del 19/7/10 e n. 29 del 27/7/10.Le Associazioni territoriali interessate possono richiedere il testo integrale del provvedimento pubblicato in Gazzetta presso gli Uffici Aniem.
APPALTI PUBBLICI
APPROVATO DAL CDM IL REGOLAMENTO SUGLI ACCESSI AL CANTIERE Il CdM ha approvato in data 30/7/2010 in via definitiva il regolamento sull’accesso ai cantieri di opere pubbliche finalizzato a contrastare i tentativi di infiltrazione mafiosa anche negli appalti di lavori sotto la soglia comunitaria di euro 4.845.000.Tale provvedimento, che dà attuazione al c.d. pacchetto sicurezza della Legge n. 94/2009, intende colmare un vuoto nei controlli antimafia nel settore delle costruzioni che, come già preannunciato nelle note informative n. 27 del 12/7/10, sono unicamente basati secondo la normativa vigente (DPR 252/98), su di una verifica preventiva documentale condotta dalla stazione appaltante in fase di gara tramite la richiesta di presentazione del certificato antimafia della Camera di Commercio all’impresa partecipante, completo di “nulla osta antimafia” e mai su verifiche sui cantieri.Secondo la normativa in vigore, solamente per i lavori sopra la soglia europea sono previsti anche i controlli successivi in cantiere oltre alla acquisizione, da parte dei soggetti pubblici che intendono stipulare, approvare o autorizzare i contratti con privati, dell’informativa antimafia concernente la verifica circa l’insussistenza di tentativi mafiosi.Considerato che le situazioni concrete hanno dimostrato che le infiltrazioni mafiose tendono ad insinuarsi soprattutto negli appalti sotto soglia, il Governo ha inteso rafforzare la vigilanza in tutte le opere pubbliche a prescindere dagli importi.Il provvedimento si applica a tutti i soggetti presenti in cantiere, che intervengono a qualsiasi titolo nel ciclo di realizzazione dell’opera anche con noli e forniture di beni e prestazioni di servizi, ivi compresi quelli di natura intellettuale qualunque sia l’importo dei relativi contratti o subcontratti.La direzione dei controlli verrà affidata ai prefetti, che hanno ereditato la competenza dell’Alto Commissario antimafia, e saranno svolti da gruppi interforze.In caso di segnalazioni di infiltrazioni mafiosi da parte del gruppo interforze, la valutazione circa il provvedimento da emettere spetterà al prefetto che, se ritiene l’impresa a rischio, può rilasciare un’informativa antimafia ovvero una segnalazione del pericolo che corre l’impresa o il subappaltatore. E’ sempre prerogativa del prefetto ascoltare in via preventiva l’impresa prima di emettere ogni tipo di provvedimento anche per verificare se la situazione può essere subito sanata.Una volta emessa, l’informativa antimafia va comunicata a tutti i soggetti pubblici compresa la stazione appaltante.La revoca del contratto non è automatica in quanto lo schema di decreto, rinviando al DPR 252/1998, prevede la facoltà di recesso nella fase di esecuzione del contratto.
AMBIENTE
PROGRAMMA GESTIONE SISTRI
E’ disponibile sul sito del Ministero dell’Ambiente la versione demo del programma di gestione del ciclo in attesa della diffusione nei prossimi giorni anche del manuale operativo che servirà a formare gli addetti aziendali sulla conoscenza delle nuove procedure e a mettere in grado di operare in conformità alle nuove disposizioniLe imprese potranno far pervenire ai tecnici dell’Ambiente i suggerimenti ritenuti più opportuni per semplificare le operazioni, renderle se possibile più efficienti e soprattutto integrabili o interfacciabili con i sistemi di gestione già in uso da anni in molte unità.Il programma di prova si articola in due fasi. Nella prima viene circoscritta, a un insieme rappresentativo delle classi di utenti, la possibilità di testare il sistema.Più avanti si consentirà a tutti gli utenti di impratichirsi con i nuovi percorsi.L’iniziativa consentirà alle imprese di conoscere in modo più puntale le modalità operative del nuovo sistema, di sperimentare in concreto le nuove tecnologie ed acquisire la necessaria manualità nella gestione dei dispositivi elettronici.Si ricorda che il Sistri ovvero il sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti, fortemente voluto dal Ministero dell’Ambiente per contrastare la malavita organizzata in un settore critico, permetterà di semplificare la gestione aziendale, abolendo registri, formulari e comunicazione annuale (MUD).Inoltre, il DM 9 luglio 2010 (pubblicato sulla GU n. 161 del 13/7/2010) modificando le scadenze fissate nel DM dicembre 2009 ha rinviato per tutte le imprese obbligate ad aderire al Sistri l`operativita` del nuovo sistema al 1° ottobre 2010.
MERCATO
BENI CULTURALI: BANDO PER SPONSORIZZARE RESTURO COLOSSEO
E’ stato pubblicato oggi 4 agosto sulla Gazzetta Ufficiale, un avviso pubblico europeo, consultabile anche sul sito www.commissario-archeologiaroma.it finalizzato a selezionare imprenditori nazionali o internazionali disposti a sponsorizzare il restauro del Colosseo.Il termine per presentare le proposte scade il 15 settembre mentre è prevista e per metà ottobre l’apertura dei primi cantieri e per il 2013 la conclusione dei lavori per il restauro. Quale corrispettivo del finanziamento i partecipanti, potranno promuovere la propria immagine secondo modalità che , come precisa la Soprintendenza, dovranno essere compatibili con il decoro del monumento.Sono esclusi quindi i maxi cartelloni pubblicitari sui ponteggi e il logo dello sponsor sarà apposto solo sulla recinzione del cantiere o inserito sul biglietto d’ingresso del Colosseo.I soggetti finanziatori e vincitori della gara sceglieranno le imprese a cui affidare l’esecuzione dei lavori di restauro secondo quanto prevede l’art. 26 del Codice Appalti sui contratti di sponsorizzazione.Le imprese devono avere i requisiti fissati dal bando e consolidata espereienza nel settore del restauro.
GIURISPRUDENZA
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